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perché scrivo un Blog (in cui racconto la mia esperienza con le dipendenze)..

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Visto che ho bruciato 20 anni di vita in Dipendenze , ma sono sempre stata una " tossica informata " cerco, con la pagina telegram il blog e tiktok (ecc, ho fin troppi social), almeno di condividere la mia esperienza, sia personale che teorica , anche con scritti di Riduzione del Danno / Rischio , info sostanze e dipendenze ecc. Rende il tempo perso meno foriero di rimpianti pensare/sperare che queste esperienze possano essere utili ad altri.. Inoltre penso che scrivere di questi temi, oltre a fare informazione possa abbattere almeno un minimo lo Stigma sulle Dipendenze facendo in modo che la gente, leggendo e interagendo, possa vedere chi ne soffre come " persone reali ".. ..e scrivere per me è terapeutico, mi aiuta a focalizzare pensieri, ricordi ed emozioni.. ---------------------- LINK:   - mi presento: sono anguilla83 https://riemersione.blogspot.com/p/mi-presento-sono-anguilla83.html   - il perchè di questo titolo nickname e immagine del blog...

Oltre il mito della comunità terapeutica dura: la scienza contro la narrazione morale

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  In questo video esploriamo un tema spesso frainteso: la convinzione che la comunità terapeutica lavorativa e punitiva sia la cura più efficace per le dipendenze. Un’idea potente, ma non scientifica — un mito mitopoietico , cioè una narrazione collettiva che si ripete così tanto da sembrare verità. 🔬 Cosa dicono i dati: non esiste una terapia valida per tutti la comunità è solo una delle opzioni gli approcci evidence-based (farmaci, psicoterapia, riduzione del danno) sono spesso più efficaci la “terapia dura” non migliora gli esiti clinici 💭 Perché il mito resiste: Perché parla alla cultura più che alla clinica. È alimentato da idee morali — la sofferenza come purificazione, il lavoro come redenzione, la disciplina come cura universale. Ma la dipendenza non è una prova morale: è una condizione medica complessa. 🧠 La cura non è punizione. La cura è personalizzazione, evidenza scientifica e rispetto. Hashtag : #anguilla83 #riemersione #salutementale #dipendenze #psicolo...

Smascherare il mito: la comunità terapeutica e l’illusione di Icaro

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  Come Icaro che vola troppo vicino al sole, anche la nostra cultura ha costruito un mito: quello della comunità terapeutica dura come unica via di salvezza dalle dipendenze. Un mito che promette redenzione attraverso la fatica, la disciplina, il lavoro — ma che spesso finisce per bruciare chi cerca di guarire. In questo video, la metafora della mitologia greca diventa chiave per leggere la realtà contemporanea: l’ idea mitopoietica di una cura “punitiva” nasce da narrazioni morali e simboliche, non da evidenze scientifiche. È il mito di Prometeo che deve soffrire per aver osato, o di Sisifo condannato a ripetere la stessa fatica — una visione che confonde la terapia con la prova di carattere. 🔬 La scienza dice altro: non esiste una terapia valida per tutti la comunità è solo una delle opzioni gli approcci evidence-based (farmaci, psicoterapia, riduzione del danno) sono spesso più efficaci la “terapia dura” non migliora gli esiti clinici 💭 Il mito resiste perché rassicura. ...

le pillole capibara

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Capibara = i miei psicofarmaci (ovvero: la mia stabilità mentale in formato chibi) C’è chi trova la pace interiore con la meditazione. Io, invece, la trovo con una corretta terapia psichiatrica. Non perché “non so rilassarmi”, ma perché il mio cervello ha bisogno di un po’ di chimica per stare in equilibrio abbastanza da poterci provare. Per questo ho deciso di chiamare ironicamente le mie medicine “capibara”. Non sono un pronto soccorso anti‑ansia, ma la base su cui costruisco la mia stabilità psichica. Mi aiutano a non essere divorata dal caos mentale e a avvicinarmi — anche solo di qualche millimetro — alla calma di un capibara immerso nell’acqua termale. Rendono possibile riuscire a dedicarmi alle altre attività utili per ricostruirmi una vita lontana da droghe e alcol e il più possibile "normale". Non è debolezza, è manutenzione. Come si regola la pressione delle gomme prima di partire, io regolo la pressione interna prima di affrontare la giornata. Se stessi parlando ...

il mio avatar ha i capelli rossi

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  il mio avatar ha i capelli rossi, e si chiama anguilla83 E così online e anche nei videogame, da 2 decenni.. Non so se ricordate il film Matrix, quando spiegano a Neo che il proprio avatar in Matrix può essere diverso, di poco o di molto, dal proprio vero aspetto.. Non importa il mio aspetto o come io abbia i capelli adesso. Il mio avatar salvo casi particolari è un anime di una donna con i capelli rossi a caschetto vestita con felpa e jeans. Vive nella mia bolla virtuale, dove sono anguilla83 (dal 1997). E dove posso essere più autentica che nella vita offline. Però il mio avatar somiglia molto a come ero da giovane, quando adottai il nickname anguilla83 nei primi gruppi di discussione online. E ho portato a lungo i capelli rossi a caschetto, sia allora che di recente. Io sono anguilla83, vivo online e ho i capelli rossi a caschetto! anguilla83 è la vera me stessa, libera di esprimersi. #anguilla83 #avatar #nickname #denpa ------------------- LINK: #anguilla83 #riemersion...