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Visualizzazione dei post con l'etichetta dipendenze comportamentali
Conferenza su psicoanalisi e dipendenze, alcune riflessioni. [psicoanalisi VS psichiatria?]
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anguilla83
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Giorni fa sono andata a una conferenza su psicoanalisi e dipendenze (soprattutto da social) la tesi esposta era quella secondo cui le dipendenze nascano, riassumendo, dallo scollamento fra l'immagine ideale di se e il se reale e come sostituzione di un vero oggetto di amore umano con un oggetto inanimato. [approccio psicofarmacologico VS psicoanalitico] Ne ho tratto alcuni spunti interessanti , varie riflessioni e confermato però la mia idea che trovo la psicoanalisi molto " esoterica" e poco comprensibile .. sarà probabilmente un mio limite.. Mi trovo più a mio agio con le spiegazioni neuroscientifiche anche se riconosco il valore degli approcci psicoterapeutici . A fine conferenza ho chiesto al relatore come si potessero conciliare e armonizzate queste tesi psicoanalitiche anche con gli studi su Reward System e dipendenze e ho ottenuto una risposta in parte inaspettata: secondo lui non si può, e SCEGLIERE di abbracciare una tesi e una scuola di pensiero sar...
ADDICTION E REWARD SYSTEM, UN DOGMA?
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anguilla83
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Ormai è considerato un po' un dogma degli studi neuroscientifici sulle dipendenze che, se una sostanza può causare addiction , stimoli i recettori dopaminergici nel reward system , magari anche per " vie traverse " .. Ma su questo punto ( addiction come conseguenza diretta della stimolazione dopaminica del reward system ) io comincio ad avere qualche incertezza, perché so di molte persone che abusano di farmaci che non dovrebbero assolutamente attivare il reward system (anzi, alcune tendono proprio a bloccare i recettori della dopamina), primo fra tutti la Quetiapina (antipsicotico di seconda generazione/atipico), e alcuni perfino di Nozinan (vecchio antipsicotico della famiglia delle fenotiazine), però è vero che non ho mai sentito di gente che abusi di Aloperidolo per diletto.😅 Quindi, si certo, le sostanze (sia psicoattive che non) con potenziale di abuso e i comportamenti capaci di dare dipendenza in genere hanno come caratteristica comune di atti...
"DOPAMINA, la chimica dei desideri" di Lieberman e Long (recensione LIBRO e considerazioni)
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anguilla83
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Recensione : "DOPAMINA, la chimica dei desideri" di Lieberman e Long Il libro " DOPAMINA, la chimica dei desideri " di Daniel Z. Lieberman e Michael E. Long si presenta come una guida accessibile al mondo complesso delle neuroscienze , con un focus particolare sulla dopamina , quel neurotrasmettitore che regola tanto i nostri desideri quanto le nostre azioni (sia quelle quotidiana che stati patologici come le dipendenze ). Gli autori, Lieberman, professore di Psichiatria e Scienze comportamentali, e Long, scrittore e drammaturgo, combinano le loro competenze per esplorare come questa molecola influenzi il nostro comportamento, dalle decisioni quotidiane alle grandi scelte di vita. Il testo è chiaramente tarato per un pubblico generalista , per coloro che sono digiuni sull'argomento ma desiderosi di comprendere i meccanismi che regolano le emozioni e i comportamenti umani. Questa scelta editoriale rende il libro un'opzione eccellente per chi si...
Breve storia delle Comunità Terapeutiche in Italia (tratto dal "Quindicesimo Libro Bianco sulle Droghe")
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anguilla83
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Qui sotto riporto una pezzo del 15° " Libro Bianco sulle droghe 2024 " di Fuoriluogo ; in particolare la parte dedicata alla storia delle comunità terapeutiche per tossicodipendenti in Italia, scritto dal CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienti). Potete scaricare il " Libro Bianco sulle droghe 2024 " dal mio link di Google Drive: https://drive.google.com/file/d/13bauIpfG0hW-D1RWVe6t2Alg6iuDjkNR/view?usp=sharing Pubblicato da Fuoriluogo : https://www.fuoriluogo.it/ ---------------------- Le Comunità Terapeutiche in Italia: un po' di storia (a cura di CNCA). Le comunità terapeutiche hanno rappresentato, per molte realtà territoriali, la più immediata risposta possibile al problema della dipendenza da sostanze, insieme a un impegno politico, educativo e sociale che ha portato alla nascita di “luoghi” di risposta condivisa, di cui le comunità sono state il soggetto più significativo. In Italia il fenomeno della diffusione dell’eroina soprattutto tra la...
Videogame: dopamina facile e ambiente senza droghe o alcol
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anguilla83
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Ho 41 anni, sono una femmina, ma gioco ai videogame ... Per molti questo suonerà infantile e strano, anche se ormai ci sono sempre più over 35 che giocano ai videogame e buona parte della produzione videoludica ha PEGI 18+ (il PEGI è l' indicazione della fascia di età per cui è stato concepito quel videogame a livello di contenuti e meccaniche, un po' come capita per film e serie TV), non solo per via di possibili scene violente, ma anche per contenuti che sarebbero poco comprensibili ad un pubblico più giovane. Siamo lontani dal divertimento per bambini in stile Super Mario Bros (che pur essendo un videogame pensato per i bambini e ormai datatissimo, 1985, rimane pur sempre divertente ad ogni età); [schermata del videogame del 1985 "Super Mario Bros"] l'avanzamento tecnologico e la maturazione del medium, in questi decenni, ha portato ad un amplissima varietà di generi , che si differenziano per meccaniche e ambientazione, e talvolta possono anche toccare...