Cosa significa "cue" negli studi sulle dipendenze da sostanze psicoattive
Talvolta negli studi sulle dipendenze si trova il termine "cue", provo a spiegare cosa significa, visto che può essere un termine poco familiare.
In psicologia, particolarmente nel contesto del condizionamento classico pavloviano, 'cue' si riferisce a uno stimolo condizionato che, attraverso l'apprendimento associativo, diventa capace di evocare risposte condizionate. Nel condizionamento operante, può funzionare come stimolo discriminativo che segnala la disponibilità di rinforzo.
In psicologia, particolarmente nel contesto del condizionamento classico pavloviano, 'cue' si riferisce a uno stimolo condizionato che, attraverso l'apprendimento associativo, diventa capace di evocare risposte condizionate. Nel condizionamento operante, può funzionare come stimolo discriminativo che segnala la disponibilità di rinforzo.
Nel condizionamento classico, il cue è uno stimolo condizionato che, tramite associazione ripetuta con uno stimolo incondizionato (come l'effetto della droga), acquisisce la capacità di evocare risposte condizionate (come il craving).
Un “trigger” è un segnale ambientale che può provocare una risposta automatica o un comportamento. Ad esempio, il suono di una sveglia può essere un trigger per svegliarsi e alzarsi dal letto.
Uno “stimolo condizionato”, invece, è uno stimolo inizialmente neutro che, attraverso l’apprendimento associativo nel condizionamento classico, viene accoppiato ripetutamente a uno stimolo incondizionato (che provoca naturalmente una risposta). Ad esempio, se un cane impara che il suono di un campanello precede l’arrivo del cibo (stimolo incondizionato), il suono del campanello diventa uno “stimolo condizionato” capace di provocare salivazione (risposta condizionata).
Nel contesto degli studi sulle dipendenze, “cue” assume un significato molto specifico:
Nella psicologia delle dipendenze, un “cue” è uno stimolo condizionato (CS), inizialmente neutro, che attraverso il condizionamento classico è diventato associato agli effetti gratificanti o all’astinenza della sostanza. Questi cue possono essere ambientali (luoghi, odori), fisici (oggetti) o emotivi (stress, rabbia) e provocano craving e comportamenti di ricerca della sostanza.
Ad esempio, per una persona che sta cercando di smettere di fumare, vedere qualcuno fumare o sentire l’odore del fumo di sigaretta può agire come un “cue”, innescando il desiderio di fumare.
Questi cue svolgono un ruolo cruciale nella dipendenza e nella ricaduta, e la gestione della loro reattività (cue-reactivity) è un aspetto fondamentale del trattamento delle dipendenze.
Un “trigger” è un segnale ambientale che può provocare una risposta automatica o un comportamento. Ad esempio, il suono di una sveglia può essere un trigger per svegliarsi e alzarsi dal letto.
Uno “stimolo condizionato”, invece, è uno stimolo inizialmente neutro che, attraverso l’apprendimento associativo nel condizionamento classico, viene accoppiato ripetutamente a uno stimolo incondizionato (che provoca naturalmente una risposta). Ad esempio, se un cane impara che il suono di un campanello precede l’arrivo del cibo (stimolo incondizionato), il suono del campanello diventa uno “stimolo condizionato” capace di provocare salivazione (risposta condizionata).
Nel contesto degli studi sulle dipendenze, “cue” assume un significato molto specifico:
Nella psicologia delle dipendenze, un “cue” è uno stimolo condizionato (CS), inizialmente neutro, che attraverso il condizionamento classico è diventato associato agli effetti gratificanti o all’astinenza della sostanza. Questi cue possono essere ambientali (luoghi, odori), fisici (oggetti) o emotivi (stress, rabbia) e provocano craving e comportamenti di ricerca della sostanza.
Ad esempio, per una persona che sta cercando di smettere di fumare, vedere qualcuno fumare o sentire l’odore del fumo di sigaretta può agire come un “cue”, innescando il desiderio di fumare.
Questi cue svolgono un ruolo cruciale nella dipendenza e nella ricaduta, e la gestione della loro reattività (cue-reactivity) è un aspetto fondamentale del trattamento delle dipendenze.
Nota: I cue neurobiologicamente, attivano il Nucleus Accumbens via glutammato e dopamina, creando "cue-reactivity".
Cue-reactivity = la risposta fisiologica automatica (aumento battito cardiaco, salivazione, sudorazione) + psicologica (craving intenso) provocata dall'esposizione a un cue.
Cue-reactivity = la risposta fisiologica automatica (aumento battito cardiaco, salivazione, sudorazione) + psicologica (craving intenso) provocata dall'esposizione a un cue.
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Versione Blog:
https://riemersione.blogspot.com/2024/06/cosa-significa-cue-negli-studi-sulle.html
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- Alcolismo, il mio percorso (Blog Riemersione):
- Mi presento: sono anguilla83.
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- Disturbo da Uso di Alcol secondo il DSM5:
- Disturbo da Uso di Sostanze secondo il DSM5:
- Termini utili e definizioni per capire meglio la dipendenza:
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